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Cinzia Fresia presidente dell'associazione italiana Un Furetto In Famiglia (e da molto tempo allevatrice di furetti che cresce con alimentazione BARF fatta in modo corretto e controllato), ci racconta cosa sta succedendo e il suo personale punto di vista.
(In fondo potete trovare il link di un interessante articolo pubblicato sul blog di UFIF e il link al progetto Olandese)

Un progetto di ricerca, e' stato  avviato da una veterinaria olandese competente in furetti, con la collaborazione della  facolta' di veterinaria dell'Universita' di Utrecht (Olanda), e un laboratorio analisi in Germania. Tale progetto nasce per indagare  la morte di un centinaio di furetti, il cui comune denominatore era l'alimentazione a carne cruda.  Sebbene i fatti riguardino un caso isolato, accaduto solo in Olanda, i risultati e conclusioni di questo lavoro, potranno comunque arricchire di informazioni con basi scientifiche la fisiologia del furetto. 
Per la prima volta si effettuano coltivazioni batteriche su tessuti degli animali morti, per comprendere se i decessi  di massa siano stati provocati da germi patogeni che si sono formati  nelle carni utilizzate oppure no.
Detto questo, si torna sempre al dilemma alimentazione naturale si, alimentazione naturale no, siamo pienamente consapevoli che  l'alimento a crudo possa esporre l'animale ad infezioni batteriche, e per questo non c'era bisogno di scomodare un'universita'.
Nella ricerca dell'elisir di  lunga vita e' facile cadere in luoghi comuni o mode del momento, che suggeriscono idee per vivere a lungo senza ammalarsi, chi propone diete crudiste fatte per lo più di pesce crudo e alghe, come la famosa dieta di Okinawa,  isola dell'arcipelago giapponese  la cui alimentazione dei nativi,  basata prevalentemente di alghe e pesce crudo li farebbe arrivare a 100 anni di vita in piena attivita' fisica, per non parlare di altri popoli asiatici  residenti in certe zone dell'Himalaya dal simil percorso,  i quali  mangiando solo cereali e verdura arriverebbero  (a loro dire) fino a 130 anni.
E' facile farsi impressionare da queste notizie e buttarsi a cambiare alimentazione seguendo modelli empirici senza riscontri reali e scientifici, ottenendo nella maggioranza delle volte, piu' problemi che benefici.   
Perche' accade?
Intanto ogni  alimentazione o stile di vita deve essere contestualizzato, non tutte le persone possiedono  una dotazione  batterica adatta a digerire un tipo di alimenti, come carni o pesci crudi, lo stesso principio e' applicabile agli animali. Parlando di furetti,  sebbene siano  predisposti fisiologicamente all'alimentazione naturale, sono comunque stati nutriti per generazioni  con alimenti in estruso, (crocchette)  non e' quindi cosi'  strano che alcuni non tollerino  la carne cruda.
Se l'animale in tutto il giorno fa feci non formate e di colore giallo, qualcosa non va, o addirittura vomita va consultato il veterinario, il quale effettuerà' accertamenti per capire da dove derivi  lo stato infiammatorio e se ci sono errori nella dieta.
Questo non significa che alimentare il furetto con alimenti raw sia sbagliato, ma attenzione  a come viene gestita, partendo dall'approvvigionamento della carne stessa, il fenomeno olandese pare sia stato provocato proprio  da prodotti  di dubbia provenienza.
Anche l'utilizzo di prede intere deve essere fatto con estrema attenzione cercando di togliere tutto cio' che puo' essere pericoloso come gli intestini e i suoi derivati.
Nutro da molti anni con l'alimentazione naturale i miei furetti, ancora quando la parola " carne cruda " faceva rabbrividire, sempre pero' sotto stretto controllo veterinario, e il risultato di questa alimentazione lo riscontro sui cuccioli che vengono abituati subito  a mangiare cosi. Il risultato e' una massa muscolare piu' sviluppata sia nei maschi che nelle femmine.
Seguiremo il lavoro di ricerca dell'Università' di Utrecht  per poter sapere sempre di piu' e trarre conclusioni e spunti che ci permettano di ottimizzare  la vita dei furetti.

Articolo a cura di Cinzia Fresia presidente dell'associazione italiana Un Furetto in Famigia

https://unfurettoinfamiglia.wordpress.com/2018/01/29/nutrimento-a-carne-cruda-una-questione-aperta/

www.werkgroep-fret.nl/en/